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Endometriosi

10 strategie contro i dolori legati al ciclo

Forti dolori mestruali, affaticamento, fastidi quando si è seduti, durante lo sport o anche nella vita quotidiana: tutti questi sintomi possono sembrare a prima vista scollegati. L'endometriosi può tuttavia provocare una moltitudine di tali manifestazioni, che non indicano sempre immediatamente la zona pelvica. Ma come si riconosce che dietro i disturbi c'è qualcosa di più di un ciclo "normale"?
  • Prendete sul serio i dolori ricorrenti

Anche se la malattia non è maligna, dolori pelvici persistenti e intensi possono limitare notevolmente la vita quotidiana. Osservate quindi con attenzione quando e come si manifestano i disturbi e consultate precocemente un medico, invece di minimizzare costantemente il dolore.

  • Tenete un diario strutturato dei disturbi

Annote il tipo, la localizzazione e l'andamento temporale dei vostri dolori. Queste informazioni sono una base importante per il colloquio medico e facilitano una diagnostica mirata.

  • Fate valutare un desiderio di avere figli non soddisfatto

Poiché la malattia può compromettere la fertilità, è consigliabile richiedere presto una consulenza specialistica in caso di mancata gravidanza. In questo modo è possibile esaminare le possibili cause e pianificare i passi successivi.

  • Utilizzate miratamente l'esame ginecologico

Un esame palpatorio accurato della vagina, della parete addominale e del retto può fornire i primi indizi. Preparatevi a questo appuntamento e descrivete i vostri disturbi il più precisamente possibile.

  • Considerate esami di imaging

I focolai più grandi sono spesso visibili mediante ecografia transvaginale. In caso di sintomi più intensi, un'ecografia addominale o una risonanza magnetica possono risultare utili per rappresentare meglio le modificazioni.

  • Informatevi sulla laparoscopia

Poiché i piccoli focolai spesso non sono visibili o palpabili, per una diagnosi sicura viene frequentemente eseguita una laparoscopia. Durante tale procedura si può anche prelevare tessuto per confermare in modo definitivo la diagnosi.

  • Utilizzate consapevolmente gli analgesici

I farmaci antinfiammatori possono alleviare i disturbi acuti. Tenete però presente che trattano soltanto i sintomi e non eliminano la causa.

  • Valutate un trattamento ormonale

I preparati ormonali possono inibire la crescita dei focolai e ridurre i disturbi a lungo termine. Per un effetto stabile è fondamentale l'assunzione regolare nella posologia prescritta.

  • Pensate a metodi complementari

Approcci come l'agopuntura, l'omeopatia o la medicina tradizionale cinese possono essere utilizzati come supporto per alleviare il dolore. Non sostituiscono una terapia medica, ma possono affiancarla.

  • Fate attenzione all'alimentazione

Puntate su frutta e verdura fresca con proprietà antiossidanti e integrate nella vostra dieta alimenti ricchi di omega-3 come l'olio di lino o i pesci grassi. Riducete i prodotti altamente processati, lo zucchero, la farina bianca, l'alcol e la caffeina, poiché possono favorire l'infiammazione e influire negativamente sull'equilibrio ormonale.

editorial.facts

  • L'endometriosi si verifica quando tessuto simile alla mucosa uterina cresce al di fuori dell'utero — spesso nella cavità pelvica, sulle ovaie o sulle tube di Falloppio, ma in parte anche sull'intestino o sulla vescica. In rari casi sono stati riscontrati focolai persino sul diaframma o nei polmoni.
  • A causa dei sanguinamenti ricorrenti e dei processi infiammatori può svilupparsi tessuto cicatriziale. Questo favorisce adesioni tra gli organi, che possono causare ulteriori disturbi.
  • L'endometriosi è considerata una malattia infiammatoria cronica che colpisce prevalentemente le donne in età fertile. Viene diagnosticata più frequentemente tra i 25 e i 35 anni, anche se può insorgere in altri periodi della vita.
  • Si stima che circa il sei-nove o dieci per cento delle donne in età riproduttiva ne sia affetto. Il numero effettivo può variare a seconda del metodo di indagine e dello studio.