Tenere conto del fabbisogno giornaliero di calcio
A seconda dell’età e della fase della vita, è importante prestare attenzione all’apporto individuale di calcio. Gli adolescenti necessitano di circa 1’200 mg, gli adulti sotto i 50 anni di 1’000-1’200 mg e le persone sopra i 50 anni di circa 1’000 mg al giorno. Anche le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero assumere circa 1’000 mg di calcio per coprire il loro fabbisogno aumentato.
Scegliete consapevolmente il calcio proveniente dai prodotti lattiero-caseari
Latte, yogurt e formaggi sono noti fornitori di calcio. Il camembert, per esempio, fornisce fino a 570 mg di calcio per 100 g. Prestate però attenzione all’impatto ecologico del vostro consumo di latte e variate con fonti vegetali.
Integrare regolarmente i legumi nella dieta
I ceci, i fagioli bianchi e la soia sono ricchi di calcio (fino a 120 mg per 100 g) e, oltre ai minerali, contribuiscono alla salute delle ossa grazie alle fibre.
Ridurre l’effetto dei «ladri di calcio»
Alimenti che contengono fosfati (p. es. cola, prodotti a base di carne), acido ossalico (spinaci crudi, rabarbaro) o acido fitico (cereali crudi, noci) possono ostacolare l’assorbimento del calcio. Consumate questi alimenti preferibilmente in momenti diversi rispetto ai pasti ricchi di calcio.
Utilizzare acqua minerale ricca di calcio come fonte aggiuntiva
L’acqua minerale con almeno 150 mg di calcio per litro e le varianti particolarmente ricche di calcio, fino a 500 mg, possono contribuire a coprire il fabbisogno giornaliero e sono un complemento semplice all’alimentazione.
Combinare sempre l’apporto di calcio con la vitamina D
La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio nell’intestino e ne sostiene l’integrazione nelle ossa. Assicurate quindi un’adeguata fornitura di vitamina D, sia tramite la luce solare, sia attraverso il consumo di alcuni alimenti come i pesci grassi e il burro.
Usare verdure verdi come fonte naturale di calcio
Verdure verdi come broccoli, finocchio, cavolo riccio o ortica contengono molto calcio – in alcuni casi oltre 700 mg per porzione, come nell’ortica. Sono una buona alternativa o integrazione vegetale ai prodotti lattiero-caseari.
Usare cottura e ammollo per migliorare l’assorbimento del calcio
L’acido ossalico e l’acido fitico presenti negli alimenti possono essere ridotti con il calore o l’ammollo. Evitate però di riutilizzare l’acqua di cottura o di ammollo, perché gli acidi si dissolvono in essa.
Tenere conto del limite superiore raccomandato per l’apporto di calcio
L’apporto giornaliero di calcio non dovrebbe superare i 2'000 mg per le persone sopra i 50 anni e i 2'500 mg per i più giovani. Un sovradosaggio potrebbe comportare rischi per la salute e va quindi evitato.
Evitate di consumare più del 50% del vostro cibo crudo e puntate sulla varietà. In questo modo ridurrete gli effetti negativi di ossalati e fitati e favorirete un apporto ottimale di calcio per ossa forti.


