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Tiroidite di Hashimoto

10 chiavi per l'equilibrio ormonale

La tiroidite di Hashimoto è una comune malattia autoimmune della tiroide, che spesso si sviluppa in modo insidioso e può influenzare l'energia, l'umore e il metabolismo. Molte persone colpite si sentono stanche e prive di energia o hanno sintomi inspiegabili — eppure la malattia spesso rimane invisibile. Come riconoscere precocemente i segnali del corpo e riprendere il controllo?
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    Preferite gli acidi grassi antinfiammatori

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Inserite nella vostra alimentazione alimenti con grassi sani, per esempio pesci grassi (salmone), noci e semi e olio d'oliva o di colza. Questi acidi grassi possono attenuare i processi infiammatori e sono facili da integrare nel piano alimentare, ad esempio con il salmone a cena o le noci nel muesli.

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    Integrare regolarmente fonti di omega-3

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Inserite nel piano alimentare alimenti ricchi di omega-3 come pesci grassi, noci, semi di lino o semi di canapa. Gli omega-3 hanno un effetto antinfiammatorio e sono semplici da mettere in pratica. Un cucchiaio di semi di lino nello yogurt o una manciata di noci come spuntino spesso bastano.

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    Limitare zuccheri e carboidrati raffinati

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Limitate il consumo di zucchero e di prodotti a base di farina bianca come il pane bianco o i prodotti da forno convenzionali, poiché possono favorire fluttuazioni della glicemia e reazioni infiammatorie. Optate invece per prodotti integrali o alimenti freschi e poco lavorati.

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    Evitare i grassi trans e i prodotti pronti

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Evitare oli vegetali idrogenati e grassi trans, presenti in molti prodotti pronti, patatine o alcuni prodotti da forno. Questi grassi sono associati a un aumento dell'infiammazione cronica e dovrebbero essere evitati nella misura del possibile.

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    Fibre per l'intestino e effetto antinfiammatorio

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Puntate su alimenti ricchi di fibre come avena, legumi, semi di lino o psillio. Favoriscono la formazione di acidi grassi a catena corta come il butirrato nell'intestino, che può avere un effetto positivo sul microbiota intestinale e sui processi infiammatori.

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    Assumete quotidianamente vitamine antiossidanti

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Fornitevi regolarmente vitamine con azione antiossidante: vitamina C da peperoni, cavoletti di Bruxelles o agrumi, vitamina E da noci o semi e beta-carotene da carote, zucca o pomodori. Questi nutrienti aiutano a ridurre lo stress ossidativo.

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    Usate sostanze fitochimiche in modo mirato

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Sfruttate l'azione dei composti fitochimici come i flavonoidi delle bacche e delle mele, i glucosinolati del cavolo e dei ravanelli e la curcumina della curcuma. Tenete presente che la curcumina viene assorbita meglio dall'organismo se consumata insieme al pepe nero.

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    Limitare i prodotti carnei ricchi di grassi

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Riducete il consumo di carni grasse, salumi o preparazioni di uova molto grasse, poiché i loro acidi grassi possono favorire i processi infiammatori. Preferite invece carni magre o fonti proteiche vegetali.

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    Consigli alimentari in caso di gastrite associata e stile di vita

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In caso di gastrite autoimmune associata, evitate cibi molto piccanti, molto speziati o troppo grassi, il caffè e i prodotti affumicati. Un bicchiere d'acqua tiepida con limone prima dei pasti può supportare la digestione. Evitate anche alcol e tabacco, poiché possono favorire l'infiammazione.

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  • Fate eseguire un esame clinico del collo
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Fate palpare il collo in modo che i/le medici possano valutare la dimensione, la sensibilità alla pressione e la presenza di noduli alla tiroide. Questo esame clinico è spesso il primo e importante passo per ulteriori accertamenti.

editorial.facts

  • La malattia, chiamata così in onore del medico giapponese Hakaru Hashimoto che la descrisse, è stata identificata per la prima volta circa 100 anni fa.
  • Le donne sono coinvolte molto più frequentemente degli uomini (circa nove-dieci volte di più) e la malattia si manifesta prevalentemente in età adulta, tipicamente tra i 30 e i 50 anni.
  • Con circa l'80% dei casi, la tiroidite di Hashimoto è di gran lunga la forma più comune di tiroidite cronica e rappresenta una causa principale dei problemi tiroidei.
  • Nonostante le sue dimensioni ridotte (circa 18 ml nelle donne e circa 25 ml negli uomini, quindi più o meno delle dimensioni di una noce), la tiroide ha una grande influenza sul metabolismo.