Lista dei desideri

Prurito del cuoio capelluto

10 segreti di cura quando il cuoio capelluto dà l'allarme

Il prurito del cuoio capelluto può influire notevolmente sulla vita quotidiana ed è spesso segno di uno squilibrio naturale della pelle. Secchezza, prodotti inadeguati o fattori esterni come stress e clima – le cause sono varie e devono essere affrontate in modo mirato. Con le cure giuste, il fastidioso prurito può essere però notevolmente alleviato e il cuoio capelluto calmato in modo duraturo. Volete sapere come aiutare davvero il vostro cuoio capelluto?
  • Scegliete uno shampoo delicato e pH neutro per la pelle

Preferite uno shampoo a pH neutro o leggermente acido (circa pH 4,5–6,0), possibilmente senza profumo e con una lista INCI breve. Questo tutela la barriera del cuoio capelluto e aiuta a non peggiorare le irritazioni.

  • Lavatevi meno spesso – non quotidianamente

In caso di prurito acuto vale la regola: meno è meglio. Idealmente lavate i capelli al massimo 1–2 volte a settimana, così il cuoio capelluto può ristabilire la sua barriera protettiva naturale. Se avete capelli molto grassi, adattate la frequenza gradualmente – senza lavaggi quotidiani intensivi.

  • Usate acqua tiepida invece che calda

L'acqua calda può seccare ulteriormente la pelle e aumentare il prurito. Lavare con acqua tiepida è spesso già un cambiamento evidente – specialmente se il cuoio capelluto è secco o sensibile.

  • Asciugate con delicatezza o lasciate asciugare all'aria

Il calore stressa il cuoio capelluto. Se usate il phon, fatelo per poco tempo, a distanza e a bassa temperatura. Ancora meglio: lasciate asciugare all'aria quando possibile.

  • Lenite il cuoio capelluto con principi attivi adeguati

Nei shampoo, tonici o fluidi per il cuoio capelluto cercate Urea e Glicerina (idratazione), Pantenolo (lenitivo) e, in caso di forte prurito, Polidocanolo (antipruriginoso) o Mentolo (effetto rinfrescante). Queste formulazioni si trovano spesso come prodotti di cura medica per il cuoio capelluto in farmacia.

  • Evitate gli irritanti – in particolare profumi, alcol e «troppi trattamenti»

Tutto ciò che è molto profumato, pulisce eccessivamente o provoca bruciore può aumentare il prurito. Riducete prodotti di styling, lacca e shampoo molto sgrassanti, e provate sempre i nuovi prodotti uno alla volta per identificare più facilmente i fattori scatenanti.

  • State attenti a colorazioni, decolorazioni e trattamenti aggressivi

Tinte, decolorazioni, permanente o trattamenti chimici frequenti spesso irritano notevolmente il cuoio capelluto. Se non volete rinunciarvi, scegliete alternative più delicate e allungate gli intervalli – il vostro cuoio capelluto ve ne sarà grato.

  • Non grattate – raffreddate invece in caso di necessità

Grattare mantiene il «ciclo gratta-prurito» e può favorire infiammazioni. Meglio: picchiettare delicatamente con la punta delle dita o applicare freddo (es. un asciugamano bagnato o una compressa fredda avvolta in un panno) – questo può attenuare nettamente la sensazione di prurito nel breve termine.

  • Indossate copricapi in modo intelligente

Evitate berretti stretti o tessuti sintetici che fanno sudare e sfregano. Preferite il cotone e proteggete il cuoio capelluto dal sole intenso con un cappello morbido – i raggi UV possono stressare ulteriormente un cuoio capelluto sensibile.

  • Rivolgetevi tempestivamente a un medico

Consultate un medico se il prurito persiste per giorni o settimane, si ripresenta o compromette significativamente la vita quotidiana. Dietro i disturbi possono esserci anche psoriasi, dermatite atopica o pidocchi – in quel caso sono necessari trattamenti mirati ed efficaci (es. prodotti specifici contro i pidocchi o terapie mediche).

editorial.facts

  • Esistono diversi tipi di cuoio capelluto – normale, secco, grasso o desquamante – e ciascuno reagisce in modo diverso a stress, prodotti o fattori ambientali. Proprio per questo uno shampoo può fare miracoli per una persona e aumentare il prurito per un'altra. La cura giusta dovrebbe sempre adattarsi al tipo di cuoio capelluto.
  • Una barriera cutanea indebolita favorisce il prurito. In caso di cuoio capelluto secco e pruriginoso spesso mancano acidi grassi essenziali come l'acido linoleico, che la pelle non può sintetizzare da sola. Prodotti di cura medica appositamente sviluppati possono colmare questa lacuna, rafforzare la barriera cutanea e ridurre sensibilmente la percezione del prurito.
  • Il prurito spesso inizia in modo invisibile. Dietro al prurito del cuoio capelluto ci sono spesso micro-infiammazioni che non sono visibili a occhio nudo. Se le cause scatenanti non vengono trattate, possono svilupparsi rossori visibili, squame o patologie cutanee infiammatorie – perciò un approccio terapeutico e di cura precoce è particolarmente importante.