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Infuso di erbe

10 consigli per godere e sentirsi bene

Gli infusi di erbe sono un modo semplice e naturale per coccolare corpo e mente con preziosi principi delle piante. Che sia per rilassarsi, per sostenere la digestione o come alternativa piacevole al tè classico – se preparate correttamente le erbe sprigionano tutto il loro aroma e i loro effetti. Con le conoscenze giuste, foglie, fiori e radici essiccati diventano un vero rituale di benessere. Volete sapere come preparare al meglio gli infusi di erbe e usarli in modo mirato per le vostre esigenze?
  • Scegliete la forma di somministrazione adatta

Che si tratti di mazzi di erbe, sacchetti o erbe sfuse: per i principianti i sacchetti sono pratici, mentre per un aroma più intenso le erbe sfuse o i mazzi sono spesso la scelta migliore. In drogheria o in farmacia trovate spesso miscele già pronte per esigenze specifiche (es. «vie respiratorie», «rilassamento»).

  • Prestate attenzione alla temperatura dell’acqua

Molte erbe si esprimono al meglio con acqua calda intorno ai 70–80 °C, perché gli aromi e i principi sensibili vengono preservati. L’infuso risulta così più rotondo e spesso più gradevole – specialmente per fiori e foglie delicate.

  • Dosi corrette – né insipido né troppo forte

Come indicazione, calcolate circa 1 cucchiaino per tazza (150 ml) o circa 14 g per litro. Se il gusto è troppo intenso non serve «più erbe» – spesso basta adattare il tempo di infusione.

  • Coprite l’infuso mentre infonde

Posate sopra un panno o un coperchio per evitare che gli aromi si disperdano. Questo rende il sapore decisamente più aromatico – ed è particolarmente importante se volete usare l’infuso in seguito per un’esperienza olfattiva o in sauna.

  • Regolate l’effetto tramite il tempo di infusione

I fiori richiedono generalmente 7–10 minuti, le foglie 10–15 minuti, le radici e le cortecce 15–20 minuti. Per i bagni in sauna vale: 1° infuso ca. 15 min, 2° ca. 25 min, 3° minimo 40 min – la concentrazione dei principi attivi diminuisce a ogni giro.

  • Usate erbe collaudate invece di mescolare a caso

La lavanda ha un effetto calmante e rilassante, la menta piperita rinfresca e libera le vie respiratorie, l’eucalipto è apprezzato per le sue proprietà disinfettanti soprattutto in caso di raffreddore, il timo aiuta in caso di tosse, mentre il rosmarino stimola e favorisce la circolazione. Conoscendo questi effetti, potete chiedere in drogheria o in farmacia erbe singole adatte o miscele bilanciate e adattare consapevolmente il vostro infuso all’esigenza del momento.

  • Puntate su combinazioni armoniose per un effetto equilibrato

Invece di mescolare a caso molte erbe singole, optate per combinazioni collaudate come eucalipto, timo e menta piperita in periodo di raffreddore o lavanda e melissa per il rilassamento. Queste miscele bilanciate sprigionano i loro effetti in modo più uniforme, profumano meglio e sono spesso già pronte in farmacia o drogheria.

  • Filtrate sempre bene i mazzi di erbe

Se lavorate con mazzi, filtrate il decotto attraverso un colino fine o una mussola. Questo evita piccoli frammenti di pianta nell’acqua – e assicura che il profumo rimanga piacevole (soprattutto per applicazioni in sauna o per profumazioni).

  • Tenete conto della durata di conservazione

Un infuso pronto non è più utilizzabile il giorno dopo. Preparate preferibilmente piccole quantità fresche – hanno un sapore migliore ed è più igienico.

  • Riutilizzate saggiamente sacchetti/mazzi

I sacchetti e i mazzi di erbe possono spesso essere riutilizzati 2–3 volte. Asciugateli bene dopo e conservateli in luogo fresco e asciutto. Tenete però presente che ogni infuso successivo sarà più delicato, perché vengono rilasciati meno principi attivi.

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  • Coprirli vale davvero la pena. Durante l’infusione gli oli essenziali si volatilizzano particolarmente in fretta. Se coprite la tazza o la teiera con un coperchio/piatto, le preziose sostanze aromatiche e vegetali restano meglio nell’infuso – e il tè ha più sapore.
  • Non tutte le erbe amano l’acqua «bollente». Un’infusione molto calda apre i tessuti vegetali e spesso libera componenti più forti come i tannini – a seconda dell’erba questo può rendere il sapore più amaro. Un’estrazione a freddo durante la notte è invece ideale per i principi molto sensibili che potrebbero essere danneggiati dal calore e spesso dà un aroma più delicato.
  • Esistono tre «modalità di preparazione» per le diverse parti della pianta. Per fiori e foglie generalmente basta l’infusione classica (indicazione: circa 1 cucchiaino di erba essiccata per tazza). Radici, cortecce o semi rilasciano meglio i loro principi attivi se vengono preparati in decotto facendoli bollire più a lungo – e le erbe particolarmente delicate beneficiano della macerazione in acqua fredda.
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