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Cervello intestinale

10 passi per la tranquillità interiore a partire dall'intestino

Il nostro intestino è molto più di un semplice organo digestivo: comunica con il cervello, gli ormoni e il sistema immunitario e influenza così il nostro umore, la nostra energia e le nostre decisioni. In questo fitto intreccio di microbi e nervi si trova un sorprendente centro di controllo che plasma il nostro benessere. Potrebbe questa rete silenziosa essere la chiave per più chiarezza e equilibrio interiore nella sua vita quotidiana?
  • Utilizzi esercizi di respirazione per stimolare il nervo vago

Inspirazioni profonde e calme abbassano la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, rilassano la muscolatura e favoriscono la digestione. Si prenda più volte al giorno 2-5 minuti per respirare consapevolmente e lentamente.

  • Respirazione quadrata in caso di stress acuto

Istruzioni pratiche: inspirare 4 secondi, trattenere l'aria 4 secondi, espirare 4 secondi, trattenere 4 secondi. Questa semplice struttura l'aiuta a ritrovare rapidamente la calma nelle situazioni stressanti.

  • Auto-massaggio al collo per calmarsi

Ponga le due mani ai lati del collo e scorra con movimenti circolari e delicati tra orecchio e spalla. Questo contatto stimola il nervo vago che passa nel collo e può avere un effetto visibilmente rilassante.

  • Esercizio di rotazione della testa con fissazione dello sguardo

Giri lentamente la testa a sinistra e fissi con gli occhi un punto vicino. Poi giri lentamente la testa a destra. Ripeta più volte. Questa combinazione di movimento del collo e focalizzazione degli occhi attiva le vie vagali e ha un effetto rilassante.

  • Fare gargarismi come semplice stimolazione del nervo vago

Prenda un bicchiere d'acqua e faccia dei gargarismi vigorosi. I muscoli della faringe e della laringe sono strettamente collegati al nervo vago. Alcuni gargarismi al giorno sono una pratica rapida e semplice.

  • Sfrutti le vibrazioni della voce e il canto

Canti consapevolmente, soprattutto le vocali (A, O, U), oppure canticchi 'Ooommmm'. La vibrazione nella gola stimola componenti vagali e può avere un effetto calmante su corpo e psiche.

  • Allenare la messa a fuoco degli occhi in modo mirato

Tenda alternativamente un dito della mano destra e della sinistra a diverse distanze e metta a fuoco con gli occhi. Questo allenamento dei muscoli oculari agisce tramite connessioni nervose verso il nervo vago e ha un effetto calmante.

  • Attivi i muscoli del viso – in modo giocoso ed efficace

Sollevi le sopracciglia e cerchi allo stesso tempo di muovere le orecchie (se possibile). La contrazione del muscolo temporale attiva il settimo nervo cranico, che a sua volta influisce sulle funzioni vagali.

  • Una alimentazione equilibrata per un microbioma stabile

Prestare attenzione a un'alimentazione sana ed equilibrata per creare un ambiente in cui i batteri intestinali favorevoli possano prosperare. Consumare pasti regolari e ingredienti variati anziché diete monotone. Ciò aiuta ad attenuare gli effetti dello stress sulla flora intestinale.

  • Riconosca la funzione protettiva del sistema nervoso enterico

Diarrea o vomito possono essere reazioni di protezione per eliminare sostanze potenzialmente pericolose. Sia attento in caso di sintomi persistenti o gravi e consulti un medico in presenza di febbre, sangue nelle feci o disturbi di lunga durata.

editorial.facts

  • Nell'intestino si trovano fino a 600 milioni di cellule nervose, che formano una fitta rete e gestiscono autonomamente molte funzioni digestive.
  • Il nervo vago è il più lungo dei dodici nervi cranici e trasmette numerosi messaggi tra addome e cervello.
  • Oltre il 90% dei neurotrasmettitori serotonina e dopamina viene prodotto nell'intestino. Questi messaggeri influenzano sia l'attività intestinale sia il centro emozionale del cervello tramite il nervo vago.
  • I farmaci e le sostanze spesso agiscono prima nell'intestino. Alcuni rimedi per la nausea, per esempio, agiscono localmente sui nervi intestinali e riducono così anche la sensazione di ansia associata. Anche l'alcol raggiunge prima i nervi intestinali prima di arrivare al cervello.