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Diarrea

10 azioni di soccorso per l'intestino ribelle

Un malessere improvviso, continue corse al bagno e un programma che vacilla in pochi minuti: la diarrea può coglierci di sorpresa e sconvolgere la routine quotidiana. A volte è innocua, a volte persistente – la causa è raramente immediatamente evidente e ancora meno spesso si sa cosa aiuti davvero in fretta. Quali misure funzionano dunque davvero quando la diarrea prende il sopravvento?
  • Che cos'è esattamente la diarrea (diarrea)?

La diarrea non è una malattia a sé stante, ma un sintomo. Si parla di diarrea quando si hanno più di tre evacuazioni al giorno di consistenza pastosa o liquida o una quantità di feci superiore a 250 grammi al giorno.

  • Usare il tè verde in modo mirato

Il tè verde contiene tannini che possono calmare il tratto gastrointestinale. Bevete tè verde tiepido a piccoli sorsi se volete assumere liquidi ottenendo al contempo un effetto lenitivo.

  • Assicuratevi un'adeguata assunzione di liquidi

La prima misura immediata è reintegrare i liquidi persi. Optate per acqua in bottiglia, bevande analcoliche in lattina o birra analcolica con una composizione elettrolitica favorevole. Evitate bevande aperte e acqua del rubinetto, poiché possono essere igienicamente poco sicure. Non usate la cola come rimedio casalingo, perché zucchero, caffeina e gas possono peggiorare la perdita di liquidi.

  • Carboidrati a catena corta e facili da digerire

Poiché l'organismo perde molta energia in caso di diarrea, i carboidrati a catena corta come la pasta e il riso bianco sono utili, in quanto forniscono energia rapidamente utilizzabile e sollecitano poco l'intestino. Date priorità ai carboidrati rispetto a cibi ricchi di grassi o molto speziati.

  • Banane e mele per la pectina

Le banane schiacciate o frullate forniscono potassio, magnesio e pectina. La pectina lega i liquidi nell'intestino e aiuta a rendere le feci più consistenti. Anche le mele vanno masticate o consumate come acqua tonica alla mela (Apfelschorle) in modo che la pectina venga liberata e possa svolgere la sua azione legante.

  • Evitate i cubetti di ghiaccio

I cubetti di ghiaccio provenienti da macchine o contenitori aperti presentano un elevato rischio igienico, poiché i batteri possono proliferare facilmente. Evitate quindi i cubetti di ghiaccio nelle bevande, in particolare quando siete in viaggio o in situazioni con igiene incerta.

  • Riso bollito per calmare la mucosa intestinale

Un rimedio casalingo collaudato è il riso bollito. Fate cuocere una tazza di riso sbucciato con cinque tazze d'acqua per circa 45 minuti. Frullate poi il composto e consumate diverse piccole porzioni al giorno. Il riso bollito calma la mucosa intestinale irritata e può aiutare a consolidare le feci.

  • Argilla medicinale per legare le tossine

Mescolate uno o due cucchiaini di polvere di argilla medicinale finemente macinata in mezzo bicchiere d'acqua o tè e bevete la miscela a piccoli sorsi. L'argilla può aiutare a ridurre il carico sull'intestino.

  • Applicazione di calore per alleviare il dolore

Una borsa dell'acqua calda o un cuscino di semi caldo diffondono calore piacevole e duraturo e leniscono la muscolatura addominale in crampo. Applicate la fonte di calore finché vi apporta sollievo.

  • Igiene accurata a casa

Pulite e disinfettate il WC, i lavandini, i pavimenti e le maniglie delle porte con salviette disinfettanti. Indossate guanti monouso durante queste operazioni. Lavatevi le mani prima di ogni pasto, dopo ogni visita al WC e regolarmente nel frattempo. Uno spray disinfettante per le mani da portare con voi è un complemento utile.

editorial.facts

  • Esistono cinque tipi di diarrea: osmotica (sostanze indigeribili attirano l'acqua), secretoria (aumento della secrezione di liquidi), essudativa (muco/sangue in caso di infiammazione), ipermotoria (movimenti intestinali troppo rapidi) e steatorrea (feci grasse in caso di carenza di acidi biliari).
  • I trigger più comuni sono virus, batteri e processi infiammatori. Le infezioni batteriche si verificano spesso dopo il consumo di cibi contaminati – per questo uno spuntino fresco in spiaggia può rovinare le vacanze in pochi giorni.
  • In caso di diarrea, si rischia rapidamente una perdita di liquidi ed elettroliti, poiché minerali come potassio, magnesio, sodio, calcio, fosforo e cloruro vengono persi. Devono essere reintegrati tempestivamente, perché l'organismo non è in grado di ricostituirli da sé.