Consentitevi consapevolmente delle eccezioni
Di tanto in tanto concedetevi alimenti che normalmente evitate, come il fast food o i dolci. In questo modo potete allentare la spinta interiore a mangiare sempre «sano» e sviluppare maggiore flessibilità.
Smettete di classificare gli alimenti in «buoni» o «cattivi»
Evitate di categorizzare rigidamente gli alimenti. In linea di principio ogni pasto può far parte di un'alimentazione equilibrata, purché le quantità siano adeguate.
Tenete un diario alimentare
Annotate ciò che mangiate e come vi sentite. Così potrete individuare schemi e capire come l'ortoressia influenzi il vostro pensiero e comportamento.
Praticate l'alimentazione consapevole
Mangiate lentamente e senza distrazioni come la TV o lo smartphone. Percepite consapevolmente il gusto, la consistenza e la sazietà, per ristabilire il legame con il cibo e rilassarvi automaticamente.
Pianificate pause regolari senza pensare al cibo
Trascorrete del tempo dedicandovi ad altre attività in cui il cibo non ha importanza, per esempio passeggiare o seguire un hobby. In questo modo eviterete di pensare continuamente al mangiare.
Godetevi i pasti senza perfezionismo
Prendetevi il tempo per preparare e gustare i vostri piatti, ma rinunciate all'aspettativa di ingredienti perfetti o a una preparazione impeccabile. Concentratevi sul sapore e sul benessere, non sul cibo «giusto».
Fissate obiettivi realistici
Non aspettatevi che tutto cambi subito. Piccoli passi, come provare un nuovo alimento, sono preziosi e consolidano la fiducia in un comportamento alimentare più flessibile.
Sfruttate consapevolmente le occasioni speciali
In feste, gite o durante le vacanze potete assaggiare tutti i piatti senza sensi di colpa. Così imparerete a vedere il cibo come piacere e parte della vita, non solo come obbligo.
Riducete il tempo dedicato alla ricerca sugli alimenti
Stabilite un limite di tempo per la lettura delle tabelle nutrizionali. Non passare ore a controllare tutto libera la mente ed evita che la scelta del cibo diventi un'ossessione.
Chiedetevi perché considerate certi alimenti «pericolosi». Questo aiuta a smantellare idee irrealistiche e a sviluppare un atteggiamento più sereno verso l'alimentazione.


